La chiesa di S. Martino è il principale monumento religioso della città e uno dei migliori esempi di architettura romanica. Al suo interno la chiesa custodisce dei veri e propri capolavori della scultura medievale : la tomba di Ilaria del Carretto (di Jacopo della Quercia), l’Ultima Cena (del Tintoretto) e il Volto Santo.
Il campanile del XII secolo è il più alto della città (60 metri) e dopo l’ultimo restauro (effettuato nel 2016) è possibile salire fino in cima per una vista mozzafiato sulla città e sul paesaggio circostante (dai monti Pisani alle Pizzorne).
L’esterno della chiesa è caratterizzato da un’altissima facciata ricca di sculture e di intarsi, tra cui spicca la statua dell’arcangelo San Michele (alta 4 metri e collocata nella parte più alta della chiesa).
Nella piazza ove sorge la chiesa si trovano numerosi negozi e caffè.
È sicuramente una delle chiese romaniche più suggestive di tutta la Toscana. Particolarmente incantevole il mosaico della fine del XIII secolo posto sulla facciata (realizzato in parte da artisti di formazione bizantina e poi anche da artisti vicini alla bottega locale dei Berlinghieri).
Dal 2023 è possibile salire lungo la stretta scala che conduce alla sommità del campanile (alto 55,20 m.) e dalle sue 31 aperture è possibile avere una visuale unica e suggestiva sul centro storico della città e sulla Piana di Lucca.
È dalla Basilica di San Frediano che ogni 13 settembre prende il via la suggestiva Luminara di Santa Croce.
Splendido palazzo del XVII secolo, è conosciuto per il suo giardino in stile barocco italiano e il suo museo. È oggi visitabile il piano nobile e le sale che ospitano un’esposizione permanente di strumenti medico-chirurgici e antichi testi di medicina appartenuti a Pietro Pfanner (1864-1935), chirurgo, filantropo e sindaco di Lucca dal 1920 al 1922.
Grazie al fascino del suo giardino, il palazzo è stato scelto come set di importanti pellicole cinematografiche.
I lavori di restauro del giardino e dell’opificio della birra, iniziati nel 2024 e terminati nel marzo del 2025, hanno contribuito ad un importante riqualificazione vegetale e architettonica.
Un tempo residenza della famiglia Mansi (ricchi mercanti) venne trasformato in « palazzo di rappresentanza » e poi nell’attuale museo.
Negli ambienti di questa tipica residenza lucchese – che conserva gran parte degli arredi originari ed un prezioso ciclo di arazzi di manifattura di Bruxelles – è custodita la Pinacoteca con dipinti delle scuole italiane e non dal XVI al XVIII secolo. Al secondo piano sono allestite le sezioni dedicate all’Ottocento e al Novecento e negli ambienti che accoglievano le cucine del palazzo è collocato il Laboratorio di tessitura rustica Maria Niemack, che espone telai e strumenti otto-novecenteschi.
La Casa natale, trasformata in museo nel 1979, è stata riaperta al pubblico nel settembre del 2011 dopo importanti lavori di restauro.
Il museo si trova nel centro storico di Lucca, al secondo piano di un antico edificio dove il compositore nacque e visse fino alla giovinezza.
Conserva arredi originali e preziosi oggetti appartenuti al Maestro: il pianoforte Steinway & Sons su cui compose Turandot, partiture autografe, lettere, fotografie, bozzetti e documenti legati alla sua carriera. Infine potrai ammirare anche il costume di Turandot indossato per la prima al Metropolitan Opera di New York nel 1926.
La piazza più famosa. Singolare ed unica nel suo genere per la sua forma ellittica. L’accesso alla piazza da 4 porte garantisce un effetto a sorpresa. Ristoranti, bar e negozi si affacciamo oggi su questa suggestiva piazza.
È la strada più importante della città: stretta con alti edifici che in alcuni punti sembrano toccarsi. Alzando lo sguardo si vedono eleganti facciate di epoche diverse: palazzi nobiliari e case dei lavoratori della seta, con bifore decorate da colonne di marmo e cornici in pietra di Guamo.
In questa zona si trovano vecchie botteghe artigiane, caffè e negozi in stile Liberty, accanto a gioiellerie, profumerie e negozi internazionali in franchising.